Cablaggio di impianti fotovoltaici: cavi DC e AC, canalizzazioni e terra
Dal connettore del primo modulo ai collegamenti verso cabine e inverter: i lavori elettrici di un grande impianto eseguiti in subappalto, a terra e su coperture industriali, con squadre, mezzi e DPI propri.
Il cablaggio degli impianti fotovoltaici trasforma un campo di moduli in un impianto
Finché i moduli non sono collegati, un campo fotovoltaico è solo una struttura con dei vetri sopra. Il cablaggio è la fase che lo fa diventare un impianto, e quella in cui un errore resta nascosto più a lungo.
Un modulo montato storto si vede. Un connettore crimpato male, un cavo teso su uno spigolo o una polarità invertita no: si scoprono al collaudo, nel migliore dei casi, o dopo mesi di esercizio sotto forma di cali di produzione, surriscaldamenti e guasti. Per questo il cablaggio di un impianto fotovoltaico si esegue con metodo, non con fretta: sequenze ripetibili, materiali compatibili, percorsi dei cavi ordinati e riconoscibili.
Il lavoro si divide in due grandi ambiti. Il lato DC collega i moduli in stringhe e porta l’energia verso gli inverter. Il lato AC porta l’energia dagli inverter verso quadri e cabine. Tutto intorno, le canalizzazioni portacavi e l’impianto di terra tengono insieme il sistema. Su tutto il riferimento è il progetto elettrico del committente: sezioni, percorsi, schemi di collegamento e specifiche dei materiali.
Quando strutture e moduli li abbiamo montati noi, il cablaggio parte da un campo che conosciamo già, con i cavi dei moduli ordinati e protetti come li abbiamo lasciati. Prima del cablaggio: strutture e moduli.
Stringhe e connettori: dove si gioca l’affidabilità
Sul lato in corrente continua si concentra il maggior numero di collegamenti dell’impianto. Sono le attenzioni che guidano il lavoro delle nostre squadre.
Solo abbinamenti compatibili
Maschio e femmina dello stesso tipo e costruttore, come indicato dal produttore: connettori di marche diverse non si accoppiano, anche se sembrano uguali.
Attrezzi e procedure corretti
Ogni connettore montato in campo si crimpa con l’attrezzo previsto e si controlla: un contatto debole diventa un punto caldo.
Cavi ordinati lungo la struttura
Percorsi definiti, raggi di curvatura rispettati, nessun cavo in tensione, schiacciato o appoggiato su spigoli vivi.
Materiali adatti all’esterno
Fascette e clip resistenti ai raggi UV e posizionate come previsto: devono durare quanto l’impianto, non una stagione.
Stringhe riconoscibili
Polarità verificate ed etichettatura dei cavi secondo le indicazioni di progetto, per un collaudo e una manutenzione senza incertezze.
Nessun cavo scoperto
Cavi protetti nei tratti esposti e negli attraversamenti, lontani da ristagni d’acqua e dalle zone di passaggio dei mezzi.
Percorsi che riducono i rischi
Il modo in cui i cavi di stringa corrono lungo la struttura non è solo una questione di ordine. Tenere vicini il conduttore positivo e quello negativo della stessa stringa riduce l’area delle spire che si formano nel circuito, e con essa la sensibilità dell’impianto alle sovratensioni indotte dai fulmini. Evitare anse inutili riduce le perdite e semplifica le verifiche. Le protezioni vere e proprie le definisce il progetto; una posa ordinata le aiuta a funzionare come previsto.
Dagli inverter alle cabine, con un impianto di terra fatto bene
La seconda metà del cablaggio porta l’energia verso la connessione e mette in sicurezza l’intero impianto.
Cavi AC
Posa dei cavi in corrente alternata dagli inverter verso quadri e cabine, secondo sezioni e percorsi di progetto.
Cavidotti predisposti
Posa dei cavi nei cavidotti interrati già realizzati: scavi e cavidotti restano all’impresa di opere civili.
Canalizzazioni portacavi
Passerelle e canali sulle strutture e sulle coperture, per percorsi protetti, ordinati e ispezionabili.
Impianto di terra
Dispersori, conduttori e collegamenti delle strutture metalliche, come previsto dal progetto dell’impianto.
Il cablaggio sulle coperture industriali
Sui grandi tetti in lamiera il cablaggio ha regole in più. I cavi non possono restare appoggiati sulla copertura, dove l’acqua ristagna e il sole scalda la lamiera: corrono in canalizzazioni fissate con sistemi compatibili con la copertura. Gli attraversamenti verso l’interno dell’edificio vanno realizzati nei punti previsti e sigillati. E ogni lavorazione si organizza tenendo conto del lavoro in quota. Fotovoltaico su coperture industriali.
Dal lato AC alle cabine
Il punto in cui i cavi AC arrivano ai quadri e alle cabine è anche il punto in cui il cablaggio incontra la parte di media tensione. Quando entrambe le lavorazioni sono affidate alla stessa impresa, percorsi, attestazioni e sequenze si pianificano insieme, senza lasciare tratti di cavo in attesa di un’altra ditta. Cabine MT e commissioning.
Il cavo arriva dopo la struttura e prima del collaudo
Il cablaggio riceve il lavoro del montaggio meccanico e lo consegna al commissioning. Se l’impianto non si avvia come previsto, un solo subappaltatore significa una sola impresa che cerca la causa.
Strutture, tracker e moduli
Il montaggio meccanico su cui corre il cablaggio.
Strutture · TrackerCablaggio, BT e terra
La fase descritta in questa pagina.
Cabine MT e commissioning
Cabine, MT, SCADA, test, collaudo e messa in servizio.
Cabine MT e commissioning- Chi ha posato i moduli li collega: nessun cavo lasciato in un modo e ritrovato in un altro.
- Chi cabla prepara il collaudo: stringhe riconoscibili e percorsi ordinati accorciano le prove.
- Squadre, mezzi e DPI propri, senza subappalti a cascata, anche per la parte elettrica.
I lavori elettrici si eseguono secondo le procedure di sicurezza previste per questo tipo di attività e le regole del piano di sicurezza del cantiere, in coordinamento con il capocommessa e con le altre imprese presenti. Sezionamenti, messe in sicurezza e sequenze di lavoro sulle parti in tensione si concordano prima di iniziare, non durante. Perché un solo subappaltatore
Cosa ci serve per valutare il cablaggio
Il computo metrico è la base. Queste informazioni ci permettono di leggerlo nel modo giusto; se non sono tutte disponibili, partiamo da località, dimensione e periodo.
| Informazione | Perché ci serve |
|---|---|
| Progetto elettrico | Schemi, sezioni dei cavi, percorsi e specifiche dei materiali sono la base di ogni lavorazione. |
| Architettura dell’impianto | Inverter di stringa o centralizzati, numero di stringhe e di quadri cambiano quantità e modalità del lavoro. |
| Tipo di connettori | Modello, costruttore e attrezzi di crimpatura previsti dal produttore. |
| Cavidotti e canalizzazioni | Stato dei cavidotti interrati e tipo di passerelle o canali da installare. |
| A terra o su copertura | Su copertura cambiano accessi, fissaggi, attraversamenti e organizzazione del lavoro in quota. |
| Impianto di terra | Estensione, tipo di dispersori e collegamenti previsti dal progetto. |
| Fasi collegate | Chi ha montato strutture e moduli e chi eseguirà MT, cabine e commissioning. |
I materiali elettrici in arrivo
Bobine di cavo, connettori e canalizzazioni arrivano in cantiere a lotti, spesso da fornitori diversi. Prima della posa si controlla che corrispondano alle specifiche di progetto: sezioni, tipo di isolante, modelli dei connettori. Un lotto di connettori diverso da quello previsto è un problema da fermare allo scarico, non da scoprire in collaudo. Eventuali difformità si segnalano subito al committente, che gestisce la questione con il fornitore.
Cablaggio: cosa eseguiamo e cosa resta al committente
La ripartizione tipica della fase, da confermare voce per voce sul computo metrico.
Lo eseguiamo noi
- Cablaggio DC: stringhe, connettori, collegamenti verso gli inverter
- Cavi AC verso quadri e cabine
- Canalizzazioni portacavi a terra e su copertura
- Posa dei cavi nei cavidotti predisposti
- Impianto di terra e collegamenti delle strutture
- Impianti MT, cabine e commissioning, se affidati
Resta al committente
- Fornitura di cavi, connettori, canalizzazioni e materiali elettrici
- Scavi, cavidotti interrati e altre opere civili
- Mezzi di sollevamento per la movimentazione dei materiali
Su impianti in cui altre imprese hanno già eseguito una parte dei collegamenti, lo stato delle opere si verifica con il committente prima di iniziare: è il modo più semplice per sapere da dove si parte e chi risponde di cosa.
Cablaggio fotovoltaico: le domande più comuni
Cosa comprende il cablaggio di un impianto fotovoltaico?
Comprende la posa e il collegamento dei cavi lato DC, dai moduli fino alle stringhe e agli inverter, la posa dei cavi lato AC, le canalizzazioni portacavi e l’impianto di terra con i collegamenti delle strutture. Impianti MT e cabine hanno una pagina dedicata.
Eseguite il cablaggio anche su coperture industriali?
Sì. Su grandi coperture industriali eseguiamo cablaggio DC e AC e canalizzazioni portacavi, oltre alla posa di strutture e moduli.
In che momento del cantiere si esegue il cablaggio?
Dopo la posa dei moduli, e spesso per blocchi: mentre una parte del campo è ancora in montaggio, un’altra può già essere cablata. Il coordinamento è più semplice quando montaggio e cablaggio sono affidati alla stessa impresa.
Come si limitano i rischi di sovratensione sul lato DC?
Con le protezioni previste dal progetto e con una posa corretta: conduttori positivo e negativo della stessa stringa vicini tra loro, per ridurre l’area delle spire del circuito, e percorsi senza anse inutili.
Verificate i collegamenti prima del commissioning?
Sì. Prima di consegnare la fase si controllano polarità, connettori, serraggi e integrità dei collegamenti. Le prove strumentali, il collaudo e la messa in servizio appartengono invece al commissioning, che possiamo eseguire se affidato.
Fornite cavi, connettori e canalizzazioni?
No. Cavi, connettori, canalizzazioni e materiali elettrici restano a carico del committente, secondo il progetto. Noi eseguiamo posa e cablaggio con squadre, mezzi e DPI propri.
Posate i cavi nei cavidotti interrati?
Posiamo i cavi nei cavidotti predisposti. Scavi, cavidotti e altre opere civili non rientrano invece nelle nostre lavorazioni e restano a un’impresa scelta dal committente.
Eseguite anche l’impianto di terra?
Sì. L’impianto di terra e i collegamenti delle strutture rientrano nelle lavorazioni elettriche che eseguiamo, secondo il progetto dell’impianto.
Perché i connettori DC richiedono tanta attenzione?
Perché un connettore montato male o abbinato a un modello incompatibile è una delle cause più comuni di guasti e surriscaldamenti negli impianti fotovoltaici. Tipo di connettore, attrezzi di crimpatura e procedure devono essere quelli indicati dal produttore.
Vi occupate anche di impianti MT, cabine e commissioning?
Sì. Impianti BT e MT, installazione delle cabine, CCTV, SCADA, stazione meteo, test, collaudo e commissioning rientrano nelle nostre lavorazioni e sono descritti nella pagina dedicata.
Subappaltate a vostra volta il cablaggio?
No. Il cablaggio che ci affidate lo eseguiamo con le nostre squadre. Non cediamo a terzi le lavorazioni ricevute.
Su quali impianti e in quali paesi lavorate?
Su impianti di grandi dimensioni, a terra e su coperture industriali. Oltre che in Italia lavoriamo in Germania, Spagna e Grecia.
Un impianto da cablare, a terra o su copertura?
Inviateci computo metrico, progetto elettrico e periodo previsto. Vi rispondiamo con un’offerta per il cablaggio e, se vi interessa, per MT, cabine e commissioning.