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Il nostro modo di lavorare

Un solo subappaltatore dalla battitura al commissioning

Posatori fotovoltaico per EPC, installatori, sviluppatori e società di O&M: una sola impresa per le lavorazioni di posa di grandi impianti, con squadre, mezzi e DPI propri e senza subappalti a cascata.

Il problema delle interfacce

Posatori fotovoltaico per EPC: meno imprese, meno punti ciechi

Su un grande impianto le lavorazioni di posa si susseguono in un ordine preciso. Ogni volta che una fase passa da un’impresa a un’altra, passa anche la responsabilità del risultato.

Immaginate un cantiere con un’impresa per la battitura, una per il montaggio delle strutture, una per il cablaggio e un’altra ancora per le prove finali. Ognuna lavora bene nel proprio perimetro. Ma quando una fila di moduli non è allineata, quando una stringa non passa le prove o un tracker si blocca, la prima domanda diventa: di chi è il problema? E la risposta, con quattro imprese, è quasi sempre una trattativa.

Un subappaltatore unico cambia la natura di quella domanda. Se i pali li ha battuti la stessa impresa che monta le strutture, uno scostamento si corregge al suo interno. Se chi cabla è anche chi ha posato i moduli, sa esattamente come li ha lasciati. Se chi esegue il commissioning ha realizzato l’impianto, un’anomalia è un lavoro da fare, non un responsabile da cercare.

Per il committente il risultato è concreto: un interlocutore contrattuale invece di molti, una sola qualifica da gestire, un solo programma di lavoro da coordinare con il cronoprogramma generale, meno imprese presenti contemporaneamente nelle stesse aree.

Quando conviene di più

Il vantaggio di un subappaltatore unico cresce con la dimensione dell’impianto e con la pressione sui tempi. Sui grandi impianti utility scale, dove le fasi si sovrappongono per blocchi e il cronoprogramma lascia pochi margini, ogni interfaccia in meno è un rischio in meno. Lo stesso vale per gli EPC che gestiscono più cantieri con squadre di sede ridotte, e per i cantieri all’estero, dove coordinare più subappaltatori locali o italiani richiede tempo e presenza.

Conviene meno, e lo diciamo senza problemi, quando il committente ha già squadre proprie per alcune fasi o fornitori consolidati con cui lavora da anni. In quel caso possiamo coprire le fasi scoperte, con lo stesso metodo.

Cosa copriamo

Un perimetro che segue il cantiere

Le lavorazioni che eseguiamo coprono l’intero ciclo di posa di un grande impianto, a terra e su coperture.

Battitura e predrilling01

Battitura e predrilling

Infissione dei pali di fondazione e preforo dove il terreno lo richiede.

Battitura pali
Strutture e moduli02

Strutture e moduli

Montaggio di strutture fisse, scarico del materiale e posa dei moduli.

Strutture e moduli
Tracker03

Tracker

Supporti, tubo di torsione, attuatori e moduli secondo il produttore.

Tracker
Cablaggio04

Cablaggio

Cavi DC e AC, canalizzazioni portacavi e impianto di terra.

Cablaggio
Cabine MT e commissioning05

Cabine MT e commissioning

Impianti MT, cabine, CCTV, SCADA, stazione meteo, test e collaudo.

Commissioning
Coperture industriali06

Coperture industriali

Strutture in alluminio su lamiera grecata, moduli e cablaggio su grandi tetti.

Coperture
Revamping07

Revamping

Smontaggio dei moduli, bancalatura e montaggio dei nuovi su impianti esistenti.

Revamping
Recinzioni08

Recinzioni

Recinzione perimetrale del campo, pali, rete e cancelli.

Recinzioni

Il perimetro del singolo subappalto lo decide il committente, voce per voce sul computo metrico: potete affidarci tutte le fasi o solo alcune.

Subappalto genuino

Un’impresa esecutrice, non persone a disposizione

Siamo un’impresa di posa con 30 collaboratori. In cantiere portiamo la nostra organizzazione.

Un subappalto regolare si riconosce da tre elementi: chi organizza il lavoro, chi mette mezzi e attrezzature, chi dirige le persone. Da noi le tre risposte coincidono: la nostra impresa. Mezzi, attrezzature e DPI sono nostri; le squadre lavorano sotto la nostra direzione e rispondono a noi dell’esecuzione delle lavorazioni affidate.

Per un committente è una garanzia prima ancora che un vantaggio. Affidarsi a un’impresa che esegue lavorazioni con la propria organizzazione significa avere un contratto chiaro, responsabilità definite e un interlocutore che risponde del risultato, non della sola presenza in cantiere.

Chi firma il contratto è chi entra in cantiere.Il nostro modo di lavorare in subappalto
  • Mezzi e attrezzature propri per le lavorazioni che eseguiamo.
  • DPI propri per ogni persona che mandiamo in cantiere.
  • Nessun subappalto a cascata: le lavorazioni affidate restano a noi.
  • Direzione delle squadre in capo alla nostra impresa.
La catena corta

Perché non subappaltiamo a nostra volta

Il subappalto a cascata allunga la distanza tra chi ha il contratto principale e chi lavora in campo.

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Meno imprese da qualificare

Ogni anello in più è un’impresa da verificare, con i suoi documenti e le sue autorizzazioni.

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Controllo del cantiere

Il coordinatore per la sicurezza e il capocommessa sanno sempre chi sta facendo cosa.

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Responsabilità chiare

Chi ha firmato il contratto è chi ha eseguito il lavoro: nessun rimando a terzi.

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Qualità uniforme

Stesse squadre, stesse procedure, stesso metodo in tutte le fasi affidate.

Tenere la catena corta è una scelta organizzativa precisa. Significa dimensionare l’impresa sulle lavorazioni che eseguiamo e rinunciare a quelle che non potremmo eseguire direttamente. Per questo il nostro perimetro è dichiarato con chiarezza: sappiamo cosa facciamo, e lo facciamo noi.

Per l’ufficio acquisti di un EPC questo si traduce in una qualifica più semplice e in un contratto più leggibile: un solo soggetto, un solo fascicolo di documenti d’impresa, un solo referente per assunzioni ed esclusioni.

Committenti

Per chi lavoriamo

Non vendiamo impianti a clienti finali: lavoriamo in subappalto per le imprese che hanno il contratto principale di un grande impianto.

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EPC contractor

Per chi ha progettazione, forniture e costruzione e cerca un subappaltatore unico per la posa in campo o su copertura.

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Installatori

Per chi acquisisce un grande impianto oltre la propria capacità e vuole coprirlo senza moltiplicare i fornitori.

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Sviluppatori

Per chi gestisce direttamente la costruzione e affida le lavorazioni a imprese specializzate, lotto per lotto.

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Società di O&M

Per chi deve sostituire moduli, eseguire un revamping o intervenire su impianti in esercizio di grandi dimensioni.

Lavorare solo per imprese del settore ci permette di usare il loro linguaggio: computo metrico, tavole, cronoprogramma, stati di avanzamento, assunzioni ed esclusioni. Dove lavoriamo

Confini dichiarati

Cosa non facciamo, detto subito

Un perimetro chiaro fa risparmiare tempo a entrambe le parti.

Cosa eseguiamo

  • Tutte le lavorazioni di posa, dalla battitura al commissioning
  • Coperture industriali, revamping e recinzioni
  • Scarico del materiale in cantiere
  • Lavori su grandi impianti, in Italia ed Europa

Cosa non eseguiamo

  • Opere civili: scavi, viabilità, cavidotti
  • Fornitura di materiali
  • Movimentazione con mezzi di sollevamento
  • Ritiro e smaltimento dei moduli
  • Impianti di piccola taglia

Le referenze sono disponibili su richiesta, in fase di qualifica: per riservatezza verso i nostri committenti non le pubblichiamo sul sito.

Domande frequenti

Subappaltatore unico: le domande dei committenti

Perché un EPC dovrebbe affidare più lavorazioni allo stesso subappaltatore?

Perché ogni passaggio tra imprese diverse è un passaggio di responsabilità. Con un solo subappaltatore dalla battitura al commissioning, il lavoro di una fase lo riceve la stessa organizzazione che l’ha eseguita, e un problema si risolve senza contestazioni tra ditte.

È obbligatorio affidarvi tutte le lavorazioni?

No. Il perimetro del subappalto lo decide il committente, voce per voce sul computo metrico. Il vantaggio di un subappaltatore unico cresce con il numero di fasi affidate, ma ogni offerta parte da quello che vi serve.

Come lavorate in subappalto?

Con la nostra organizzazione: mezzi, attrezzature e DPI sono nostri, le squadre lavorano sotto la nostra direzione e rispondono a noi dell’esecuzione delle lavorazioni affidate. Il committente ha di fronte un’impresa esecutrice, non persone messe a disposizione.

Come si organizza un subappalto con più fasi?

Con un’unica offerta sul computo metrico del committente, che indica per ogni voce lavorazioni, assunzioni ed esclusioni, e con un unico programma di lavoro coordinato con il cronoprogramma generale del cantiere.

Lavorate anche su coperture industriali?

Sì. Su grandi coperture in lamiera grecata eseguiamo strutture in alluminio, moduli, cablaggio e commissioning, con lo stesso modello di subappaltatore unico.

Subappaltate a vostra volta?

No. Le lavorazioni che ci affidate restano a noi e le eseguiamo con le nostre squadre. Tra voi e il cantiere c’è un solo subappaltatore.

Quante persone lavorano con voi?

Siamo un’impresa di posa con 30 collaboratori.

Quali lavorazioni non eseguite?

Non eseguiamo opere civili, non forniamo materiali, non movimentiamo i materiali con mezzi di sollevamento e non ci occupiamo di ritiro e smaltimento dei moduli dismessi. Lavoriamo solo su impianti di grandi dimensioni.

Potete fornire referenze?

Sì, su richiesta. Per riservatezza verso i nostri committenti non le pubblichiamo sul sito: le condividiamo in fase di qualifica, con le informazioni che è possibile rendere note.

Dove lavorate?

In Italia, Germania, Spagna e Grecia, su impianti di grandi dimensioni a terra e su coperture industriali.

Mettiamo alla prova il modello su un vostro impianto

Inviateci computo metrico e lavorazioni da affidare: vi rispondiamo con un’offerta chiara su perimetro, assunzioni ed esclusioni.

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