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Utility scale · Impianti a terra

Impianti utility scale: la posa organizzata per blocchi di campo, dal palo al commissioning

Impianti a terra di molti MW, con strutture fisse, tracker o agrivoltaici. Una sola impresa per tutte le fasi della posa, con squadre, mezzi e DPI propri e nessun subappalto a cascata, in Italia, Germania, Spagna e Grecia.

Quando la taglia cambia il lavoro

L’installazione di impianti utility scale è un problema di organizzazione prima che di montaggio

Montare una struttura è la stessa operazione su un impianto piccolo e su uno di molti MW. Quello che cambia è il numero di volte in cui va ripetuta, e quanto costa sbagliare la prima.

Nell’installazione di impianti utility scale nessuna lavorazione è difficile in sé. Difficile è eseguirle tutte nello stesso modo per settimane, su decine di ettari, con più squadre al lavoro contemporaneamente e con i materiali che arrivano a ondate. Il cantiere somiglia più a una linea di produzione distesa sul terreno che a un montaggio: ogni fase alimenta la successiva, e se una rallenta, tutte le altre la aspettano.

Per questo, su questi impianti, la qualità della posa dipende soprattutto da come si organizza il campo: in quali blocchi si divide, in che ordine si attaccano, quando un blocco è davvero finito e può passare alla fase successiva. È qui che un subappaltatore fa la differenza, molto più che sul singolo palo o sul singolo modulo.

Lavoriamo solo su impianti di grandi dimensioni, e l’utility scale a terra è il terreno su cui il nostro modello rende di più: una sola impresa che esegue tutte le fasi della posa, dalla battitura dei pali al commissioning, e che quindi organizza il campo pensando già alla fase dopo.

Cosa rende diverso un cantiere di molti MW

Sei questioni che su un impianto piccolo non esistono

Sono i temi che affrontiamo per primi quando riceviamo il layout di un impianto utility scale.

01

Materiali a ondate

Container di moduli, fasci di profili e bobine di cavo arrivano per settimane. Scarico, stoccaggio e distribuzione devono seguire l’avanzamento, non inseguirlo.

02

Fronti di lavoro paralleli

Mentre un blocco si batte, un altro si monta e un terzo si cabla. Le squadre si spostano nel campo senza intralciarsi.

03

Qualità ripetuta migliaia di volte

Un errore sistematico su un palo si moltiplica per migliaia di pali. I controlli devono essere semplici, ripetibili e fatti blocco per blocco.

04

Terreno che cambia

Su decine di ettari il suolo non è uniforme: dove i pali non entrano serve il predrilling, dove piove il campo si ferma.

05

Imprese diverse sullo stesso sito

Opere civili, fornitori, collaudatori: aree e sequenze si concordano con il capocommessa per non lavorare uno sopra l’altro.

06

Una data di connessione

Il cronoprogramma lavora all’indietro dalla connessione alla rete. Ogni ritardo di fase erode il margine finale.

Il metodo

Il campo diviso in blocchi, le fasi in sequenza

Il blocco di campo è l’unità con cui pianifichiamo, eseguiamo e consegniamo. Le fasi scorrono sui blocchi una dietro l’altra.

Perché lavorare per blocchi

Un impianto di molti MW non si costruisce tutto insieme e non si costruisce una fase alla volta su tutta la superficie. Si divide in blocchi, spesso in coincidenza con le cabine o con i sottocampi del progetto elettrico, e si fanno avanzare le fasi a scalare: quando la battitura ha liberato il primo blocco, il montaggio delle strutture può iniziare lì mentre i pali proseguono sul secondo. Così le squadre lavorano in parallelo, i materiali si distribuiscono dove servono e il committente vede parti di impianto finite già a metà cantiere.

Quando un blocco è finito

Il passaggio da una fase all’altra è il punto in cui gli errori si nascondono o si fermano. Prima che un blocco passi alla fase successiva lo verifichiamo con criteri definiti. Sono controlli che ha senso fare mentre si lavora, non al collaudo.

FaseCosa si verifica prima di passare il blocco
PaliPosizione rispetto al tracciamento, verticalità, quota di testa e profondità secondo progetto.
Strutture e trackerAllineamento, quote, serraggi alle coppie del costruttore, libertà di rotazione per i tracker.
ModuliIntegrità, posizionamento, morsetti e fissaggi secondo le istruzioni del produttore.
CablaggioPolarità, connettori compatibili e crimpati, percorsi e fissaggi dei cavi, collegamenti di terra.
Consegna del bloccoQuantità eseguite e non conformità segnalate, prima che il blocco passi alla fase successiva o al commissioning.

Il dettaglio di ogni fase è nelle pagine su strutture e moduli, tracker e cablaggio. Sugli impianti con strutture sopraelevate si aggiungono i temi dell’agrivoltaico.

Un solo subappaltatore

Su un campo di molti MW, ogni confine tra imprese si paga in giorni

Quando fasi diverse sono di imprese diverse, ogni blocco cambia mano tre o quattro volte. Con un solo subappaltatore il blocco cambia fase, non impresa.

  • Un solo piano dei blocchi: battitura, montaggio e cablaggio pianificati insieme, senza squadre ferme ad aspettare un’altra ditta.
  • Tolleranze pensate per la fase dopo: chi batte i pali sa che sarà lui a montarci sopra le strutture.
  • Una sola consegna per blocco, con quantità e non conformità, invece di verbali tra imprese che si contestano a vicenda.
  • Squadre, mezzi e DPI propri, senza subappalti a cascata, su tutte le fasi.

State pianificando un impianto utility scale? Chiamateci all’800 171096, anche in fase di gara. Per gli EPC: subappalto per EPC.

Per l’offerta

Cosa ci serve per valutare un impianto utility scale

Su un grande impianto le incertezze si moltiplicano per la superficie. Più informazioni riceviamo all’inizio, meno voci restano aperte nell’offerta.

InformazionePerché ci serve
Computo metricoVoci e quantità di ogni fase: la base dell’offerta.
Layout e suddivisione in blocchiNumero e forma dei blocchi, cabine, sottocampi e accessi interni.
Tipo di strutturaFissa, tracker o sopraelevata, con costruttore e manuale di montaggio.
Relazione geotecnica e prove di infissionePer stimare dove servirà il predrilling e con quali rese.
Calendario delle consegneArrivi di strutture, moduli e cavi rispetto all’avanzamento.
Cronoprogramma e data di connessioneFinestra di esecuzione, milestone e numero di squadre in parallelo.
Fasi da affidare e altre impreseChi esegue opere civili e altre lavorazioni, per pianificare le interfacce.

Sulle voci che fanno il prezzo si veda la pagina sul prezzo della posa al kW. Per i cantieri in Germania, Spagna e Grecia conviene indicare fin dall’inizio legge del contratto e adempimenti previsti dal paese.

Confini della lavorazione

Utility scale: cosa eseguiamo e cosa resta al committente

La ripartizione tipica, da confermare voce per voce sul computo metrico.

Lo eseguiamo noi

  • Recinzioni perimetrali
  • Scarico e movimentazione dei moduli
  • Battitura pali e predrilling
  • Strutture fisse, tracker e strutture sopraelevate
  • Posa dei moduli, anche bifacciali
  • Cablaggio DC e AC, canalizzazioni e impianto di terra
  • BT e MT con cabine, CCTV, SCADA, stazione meteo, commissioning

Resta al committente

  • Progettazione e direzione della commessa
  • Scavi, viabilità interna, cavidotti e altre opere civili
  • Fornitura di strutture, moduli, cavi e materiali
  • Mezzi di sollevamento per la movimentazione dei materiali
  • Connessione alla rete e pratiche autorizzative

Lavoriamo solo su impianti di grandi dimensioni. Documentazione di qualifica e referenze su richiesta. Chi siamo come ditta di subappalto.

Domande frequenti

Cantieri utility scale: le domande più comuni

Cosa si intende per impianto utility scale?

Un impianto fotovoltaico di grande taglia, di solito a terra, che immette l’energia in rete invece di servire un singolo consumatore. Si misura in MW e occupa decine di ettari, con strutture fisse o tracker.

Quali lavorazioni eseguite su un impianto utility scale?

Tutta la posa: dalla recinzione e dallo scarico dei moduli alla battitura con eventuale predrilling, dal montaggio di strutture fisse o tracker alla posa dei moduli, fino a cablaggio, terra, cabine BT e MT, sistemi di monitoraggio e commissioning.

Come organizzate il cantiere su un impianto di molti MW?

Per blocchi di campo. Le fasi avanzano una dietro l’altra sui blocchi, così più lavorazioni procedono in parallelo su aree diverse, e ogni blocco passa alla fase successiva solo dopo le verifiche.

Montate strutture fisse o tracker?

Entrambi, secondo il progetto e il manuale del costruttore. Montiamo anche strutture sopraelevate per impianti agrivoltaici.

Quanto tempo serve per posare un impianto utility scale?

Dipende da potenza, tipo di struttura, terreno, fasi affidate e calendario delle consegne. Lo stimiamo sul computo metrico e sul cronoprogramma della commessa, non in astratto.

Eseguite scavi, viabilità e cavidotti?

No. Le opere civili restano a un’impresa scelta dal committente. Ci coordiniamo con lei per aree e sequenze e posiamo i cavi nei cavidotti predisposti.

Chi fornisce strutture, moduli e mezzi di sollevamento?

Il committente, secondo il progetto. Noi scarichiamo, movimentiamo e posiamo con squadre, mezzi, attrezzature e DPI propri.

Subappaltate a vostra volta una parte del cantiere?

No. Tutte le fasi che ci affidate le eseguiamo con le nostre squadre, senza subappalti a cascata.

Lavorate su utility scale anche all’estero?

Sì. Oltre che in Italia lavoriamo in Germania, Spagna e Grecia.

Si può affidare solo il montaggio meccanico?

Sì. Si possono affidare tutte le fasi o solo alcune. Il vantaggio di un solo subappaltatore cresce con il numero di fasi affidate, perché scompaiono i passaggi di consegne tra imprese.

Cosa vi serve per un’offerta?

Computo metrico, layout e progetto, manuali delle strutture, indagini sul terreno, cronoprogramma e fasi da affidare. Se siete in gara, partiamo da quello che avete.

Un impianto di molti MW da costruire?

Inviateci computo metrico, layout e cronoprogramma. Vi rispondiamo con un’offerta per tutta la posa o per le fasi che volete affidarci, organizzata per blocchi di campo.

Chiama 800 171096 Richiesta di offerta