Subappaltare la posa di un impianto fotovoltaico: cosa scrivere nel contratto
Perimetro, prezzo, SAL, penali, sicurezza e responsabilità solidale: le clausole che decidono come andrà un cantiere, viste da chi la posa la esegue. Informazioni generali, da adattare con il proprio consulente legale.
Il contratto di subappalto fotovoltaico si scrive per i giorni in cui qualcosa va storto
Quando il cantiere procede come previsto, il contratto resta nel cassetto. Serve quando una consegna ritarda, un terreno non si lascia battere o un collaudo non va a buon fine.
Un grande impianto fotovoltaico passa per molte mani: il committente, l’EPC, i fornitori di strutture e moduli, l’impresa di opere civili, i subappaltatori della posa. Ciascun passaggio ha un contratto, e ogni contratto dice chi risponde di cosa. Nella posa i punti critici sono sempre gli stessi: quali lavorazioni sono comprese, come si misurano, quando si pagano e chi risponde dei ritardi.
Il punto di partenza è una regola del codice civile: l’appaltatore non può dare in subappalto l’esecuzione dell’opera senza l’autorizzazione del committente. Prima ancora delle clausole, quindi, conviene che l’autorizzazione esista, sia scritta e riguardi proprio le lavorazioni che si stanno affidando.
Questa pagina raccoglie le clausole che, dal punto di vista di chi esegue la posa, fanno la differenza nella posa di grandi impianti. Non sostituisce il parere di un legale: il contratto va sempre scritto o rivisto da chi conosce il caso concreto. Per le questioni di prezzo si veda anche la pagina sul prezzo della posa al kW.
Nove punti da scrivere prima di aprire il cantiere
Non è un modello di contratto, ma l’elenco dei temi che, se non sono scritti, finiscono per essere discussi in cantiere.
Lavorazioni riferite al computo
Ogni voce affidata collegata al computo metrico, con le esclusioni scritte. Quello che non è nel perimetro è un lavoro extra.
A corpo, a misura o misto
Formula, prezzi unitari e criteri di misura. Sulle quantità incerte, come la battitura in terreni poco indagati, la misura evita discussioni.
Periodicità e tempi certi
Frequenza degli stati di avanzamento, tempi di approvazione, termini di pagamento ed eventuali ritenute a garanzia.
Chi risponde di cosa
Cronoprogramma, penali, e soprattutto cosa succede se il ritardo dipende da fasi o forniture che il subappaltatore non controlla.
Costi indicati a parte
Costi della sicurezza specificati nel contratto, come richiesto dal D.Lgs. 81/2008, e coordinamento con PSC e POS.
Lavori extra concordati prima
Chi può ordinare una variante, in che forma, con quali prezzi. Un ordine a voce in cantiere è l’origine di molte contestazioni.
Consegna, scarico, custodia
Chi fornisce, chi scarica, dove si stocca e chi risponde dei materiali in cantiere, con la procedura per le difformità.
Vizi e difformità
Tempi e modi per contestare i vizi dell’opera, verifiche in contraddittorio alla consegna di ogni fase.
Vietati o autorizzati
Se il subappaltatore può cedere a terzi una parte del lavoro e a quali condizioni. Più passaggi, più difficile il controllo.
Perché il committente risponde anche per il subappaltatore
È la ragione per cui un EPC serio chiede documenti prima di far entrare una squadra in cantiere, e per cui un subappaltatore serio li ha pronti.
Retribuzioni e contributi
Il D.Lgs. 276/2003 (art. 29) stabilisce che negli appalti di opere e servizi il committente imprenditore è obbligato in solido con l’appaltatore e con ciascun subappaltatore, entro due anni dalla cessazione dell’appalto, per i trattamenti retributivi, le quote di TFR, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti ai lavoratori per il periodo dell’appalto. Se il subappaltatore non paga, i lavoratori possono rivolgersi a chi sta sopra di lui nella catena. La stessa norma richiede che al personale impiegato nell’appalto e nel subappalto sia riconosciuto un trattamento economico e normativo complessivamente non inferiore a quello del contratto collettivo del settore e della zona.
Infortuni
Il D.Lgs. 81/2008 (art. 26) prevede una responsabilità solidale del committente anche per i danni ai lavoratori dell’appaltatore o del subappaltatore non indennizzati dall’INAIL. Sono esclusi i danni che derivano dai rischi specifici propri dell’attività dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice.
Cosa comporta in pratica
Il committente ha interesse a verificare la regolarità contributiva e la documentazione del subappaltatore prima dell’ingresso in cantiere e durante i lavori, e spesso a legare i pagamenti dei SAL a queste verifiche. Per il subappaltatore significa avere i documenti in ordine e aggiornati, non solo all’inizio del cantiere.
Un contratto di subappalto regge se regge il modo in cui si lavora
Il contratto può chiamarsi subappalto, ma quello che conta è come viene eseguito. Sono gli elementi che lo rendono genuino.
- Organizzazione propria: il subappaltatore pianifica ed esegue le lavorazioni, non riceve ordini operativi sul singolo lavoratore.
- Mezzi, attrezzature e DPI propri, adeguati alle lavorazioni affidate.
- Direzione del personale in capo al subappaltatore, attraverso i suoi preposti.
- Rischio d’impresa sul risultato: prezzo legato a lavorazioni e quantità, non alle ore di presenza.
- Nessun ulteriore passaggio non autorizzato: sapere chi c’è davvero in cantiere è parte del controllo.
Quando mancano questi elementi e il subappaltatore si limita a mettere persone a disposizione, il rapporto rischia di essere qualificato come somministrazione irregolare, con conseguenze per entrambe le parti. Noi lavoriamo con squadre, mezzi e DPI propri e senza subappalti a cascata: come lavoriamo. Per un confronto su un cantiere concreto, chiamateci all’800 171096.
Stati di avanzamento, pagamenti e ritardi: dove nascono le contestazioni
Sono le clausole che si leggono più spesso durante il cantiere, e quelle su cui conviene essere più precisi.
SAL che si possono verificare
Lo stato di avanzamento lavori traduce il lavoro fatto in un importo. Funziona se le quantità si misurano con criteri definiti prima: pali infissi, tavoli montati, moduli posati, stringhe cablate, metri di cavo o di recinzione. Il contratto dovrebbe fissare periodicità, modalità di verifica in contraddittorio, tempi di approvazione del SAL e tempi di pagamento, oltre a eventuali ritenute a garanzia e alle condizioni per svincolarle. Per i termini di pagamento tra imprese si applica la disciplina sui ritardi nelle transazioni commerciali (D.Lgs. 231/2002).
Penali e ritardi non propri
La clausola penale fissa in anticipo quanto è dovuto in caso di ritardo o inadempimento, senza che serva provare il danno; il giudice può ridurla se è manifestamente eccessiva. Nella posa fotovoltaica il problema raramente è l’importo: è l’origine del ritardo. Un subappaltatore non può rispettare un cronoprogramma se i materiali non arrivano, se l’impresa di opere civili non ha liberato le aree o se la fase precedente è stata consegnata fuori tolleranza. Il contratto dovrebbe dire come si documentano questi impedimenti e come spostano le date.
Meno interfacce, meno clausole da invocare
Molte contestazioni sui ritardi nascono tra una fase e l’altra, quando imprese diverse si passano il campo. Affidare più fasi allo stesso subappaltatore, dalla battitura al commissioning, riduce le interfacce e con esse le occasioni di discutere su chi abbia causato un ritardo.
I documenti di cantiere che accompagnano il contratto
Nei cantieri temporanei o mobili il contratto di subappalto non viaggia da solo. Sono i documenti che il committente richiede più spesso.
| Documento | A cosa serve |
|---|---|
| Autorizzazione al subappalto | Il consenso del committente a subappaltare le lavorazioni indicate. |
| POS | Il piano operativo di sicurezza dell’impresa esecutrice per il cantiere specifico, coordinato con il PSC. |
| DURC | Il documento che attesta la regolarità contributiva, da tenere aggiornato per tutta la durata dei lavori. |
| Idoneità tecnico-professionale | La documentazione prevista dall’allegato XVII del D.Lgs. 81/2008 per la verifica dell’impresa. |
| Patente a crediti | Richiesta dal 1° ottobre 2024 alle imprese che operano nei cantieri temporanei o mobili, salvo le esclusioni previste. |
| Costi della sicurezza | Indicati in modo specifico nel contratto di subappalto. |
Cantieri all’estero
Per i cantieri in Germania, Spagna e Grecia il contratto deve indicare legge applicabile e foro competente, e le parti devono gestire gli adempimenti previsti dal paese del cantiere per il lavoro di imprese e lavoratori stranieri. Sono temi da chiarire prima della firma, non all’arrivo delle squadre.
Le informazioni di questa pagina sono di carattere generale, aggiornate alla data di pubblicazione, e non costituiscono consulenza legale. Per un contratto specifico rivolgetevi al vostro consulente.
Contratti di subappalto nella posa: le domande più comuni
Serve l’autorizzazione del committente per subappaltare la posa?
Sì. Il codice civile prevede che l’appaltatore non possa dare in subappalto l’esecuzione dell’opera senza l’autorizzazione del committente. Conviene che l’autorizzazione sia scritta e riferita alle lavorazioni effettivamente subappaltate.
Cosa deve contenere un contratto di subappalto fotovoltaico?
Almeno il perimetro delle lavorazioni riferito al computo metrico, il prezzo e la formula a corpo o a misura, SAL e pagamenti, tempi e penali, costi della sicurezza, gestione di varianti e lavori extra, materiali, garanzie, divieto o disciplina di ulteriori subappalti, risoluzione, legge applicabile e foro.
Cosa si intende per responsabilità solidale nel subappalto?
Il committente imprenditore risponde in solido con appaltatore e subappaltatori, entro due anni dalla cessazione dell’appalto, per retribuzioni, contributi previdenziali e premi assicurativi dovuti ai lavoratori impiegati nell’appalto. Per questo i committenti verificano la regolarità di chi lavora nel loro cantiere.
I costi della sicurezza vanno indicati nel contratto?
Sì. Il D.Lgs. 81/2008 richiede che nei contratti di subappalto siano specificamente indicati i costi relativi alla sicurezza del lavoro, pena la nullità del contratto.
Le penali per ritardo sono sempre dovute per intero?
La penale concordata è dovuta indipendentemente dalla prova del danno, ma il giudice può ridurla se è manifestamente eccessiva. Il punto più importante resta stabilire nel contratto cosa succede quando il ritardo dipende da altri, per esempio da una fase precedente non completata.
Cos’è un SAL e come si usa nel subappalto?
Lo stato di avanzamento lavori misura le quantità eseguite in un periodo e le traduce in un importo da fatturare. Nel contratto si fissano periodicità, criteri di misura, tempi di approvazione e di pagamento ed eventuali ritenute a garanzia.
Quali documenti deve avere un subappaltatore per entrare in cantiere?
Tra i principali: POS, DURC regolare, documentazione per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale e, per i cantieri temporanei o mobili, la patente a crediti, salvo le esclusioni previste. L’elenco completo dipende dal cantiere e dal committente.
Un subappaltatore può subappaltare a sua volta?
Solo con l’autorizzazione del committente. Molti contratti lo vietano o lo limitano. Noi non subappaltiamo a nostra volta: le lavorazioni ricevute le eseguiamo con le nostre squadre.
Cosa distingue un subappalto da una somministrazione di lavoro?
Nel subappalto il subappaltatore organizza i mezzi necessari, dirige il proprio personale e assume il rischio d’impresa su un risultato. Se si limita a mettere persone a disposizione del committente, il rapporto rischia di essere qualificato come somministrazione irregolare.
Cosa cambia per un cantiere all’estero?
Vanno definiti legge applicabile e foro competente, e gestiti gli adempimenti per il lavoro fuori dall’Italia previsti dal paese in cui si trova il cantiere. Conviene chiarirli prima della firma.
Chi si occupa dei materiali nel contratto di posa?
Di norma il committente fornisce strutture, moduli e materiali. Il contratto deve dire chi li scarica, dove si stoccano, chi ne risponde in cantiere e come si segnalano le difformità.
Un cantiere da affidare, con le regole chiare fin dall’inizio?
Inviateci computo metrico, località e periodo previsto. Vi rispondiamo con un’offerta voce per voce, con esclusioni e condizioni scritte, pronta da tradurre in contratto.