Impianti agrivoltaici: strutture sopraelevate e tracker, dal palo al commissioning
Battitura, strutture fisse sopraelevate o tracker, moduli, cablaggio, cabine e commissioning su impianti agrivoltaici di grandi dimensioni, eseguiti in subappalto con squadre, mezzi e DPI propri e senza subappalti a cascata.
L’installazione di impianti agrivoltaici non è un impianto a terra più alto
Sotto e tra le file di un impianto agrivoltaico si continua a coltivare o ad allevare. Questo cambia il progetto, e di conseguenza il modo in cui il cantiere va eseguito.
In un impianto a terra tradizionale il terreno serve a sostenere le strutture. In un impianto agrivoltaico il terreno ha ancora un lavoro da fare: deve restare coltivabile, accessibile alle macchine agricole, drenato come prima. Per questo le strutture si alzano, le file si allontanano, i percorsi dei cavi si studiano pensando a un trattore che passerà lì per vent’anni.
Per chi esegue la posa, ogni scelta di progetto ha una conseguenza pratica. Pali più lunghi da infiggere con precisione. Strutture più alte da montare e su cui posare i moduli lavorando in quota. Tolleranze che, su strutture sopraelevate e interfile ampie, si traducono in errori visibili e in problemi di montaggio se non vengono rispettate fin dal primo palo. E un cantiere che deve lasciare il terreno in condizioni di essere lavorato.
Montiamo sia strutture fisse sopraelevate sia tracker su impianti agrivoltaici, all’interno della stessa filiera che applichiamo agli altri grandi impianti: dalla battitura dei pali al commissioning, con le stesse squadre. Per gli aspetti comuni agli impianti a terra si vedano le pagine su strutture e moduli e sul montaggio dei tracker.
Sei differenze che si vedono in campo
Le altezze e le distanze le fissa il progetto. Queste sono le conseguenze che gestiamo durante l’esecuzione.
Pali più lunghi
Strutture sopraelevate significano pali di lunghezza maggiore: allineamento, verticalità e profondità di infissione si controllano palo per palo, con predrilling dove il terreno lo richiede.
Montaggio in quota
Travi, arcarecci e moduli si montano più in alto rispetto a un impianto tradizionale. Sequenze, attrezzature e protezioni si organizzano secondo il piano di sicurezza del cantiere.
Tolleranze e interfile
Su file distanti e strutture alte, un piccolo errore di allineamento alla base diventa un problema in sommità. Tracciamenti e controlli seguono le tolleranze del costruttore delle strutture.
Cavi e macchine agricole
I cavi non devono intralciare né rischiare di essere danneggiati dalle lavorazioni agricole: percorsi, protezioni e fissaggi seguono il progetto elettrico con questa attenzione in più.
Terreno da preservare
Il suolo deve restare lavorabile. Passaggi dei mezzi, aree di deposito e aree di lavoro si concordano per limitare compattazione e danni al terreno.
Convivenza con l’attività agricola
Quando colture o allevamento sono già presenti, accessi e finestre di lavoro si coordinano con committente e conduttore del fondo.
Strutture fisse sopraelevate o tracker
Le due soluzioni pongono problemi diversi a chi le monta. Le strutture fisse sopraelevate portano i moduli sopra le colture: il lavoro si concentra sulla solidità della base, sull’allineamento di pali e montanti e sul montaggio in quota di travi e moduli. I tracker ruotano durante il giorno e lasciano passare più luce al suolo: qui contano l’allineamento dell’asse, il montaggio di motori e componenti di movimentazione secondo le istruzioni del costruttore e la libertà di rotazione, che i cavi non devono mai ostacolare.
In entrambi i casi il riferimento è il manuale di montaggio del costruttore delle strutture, con le sue sequenze, coppie di serraggio e tolleranze. Quando il manuale e le condizioni del campo non coincidono, la domanda va al progettista prima di andare avanti, non dopo.
Lo scarico del materiale su un terreno agricolo
Strutture sopraelevate significano componenti più lunghi e pesanti, che arrivano in cantiere su un terreno pensato per le colture e non per i camion. Lo scarico lo eseguiamo noi; aree di stoccaggio, percorsi dei mezzi di consegna e mezzi di sollevamento si definiscono con il committente prima che arrivino i primi carichi, per non danneggiare il suolo che dovrà tornare a essere coltivato.
Tutte le fasi della posa, affidate a un solo subappaltatore
Le lavorazioni che possiamo eseguire su un impianto agrivoltaico, nell’ordine in cui si susseguono in cantiere. Si possono affidare tutte o in parte.
Recinzioni
Recinzione perimetrale dell’area di impianto, secondo il progetto. Recinzioni
Battitura pali e predrilling
Infissione dei pali delle strutture sopraelevate o dei tracker, con preforo dove serve. Battitura pali
Strutture sopraelevate o tracker
Montaggio meccanico secondo le istruzioni del costruttore, con controlli di allineamento e serraggi.
Posa dei moduli
Moduli montati in quota sulle strutture, con le attenzioni previste per la loro movimentazione in campo.
Cablaggio e impianto di terra
Stringhe, cavi DC e AC, canalizzazioni e collegamenti di terra delle strutture. Cablaggio
Cabine, MT e sistemi di impianto
BT e MT con cabine, CCTV, SCADA e stazione meteo dell’impianto fotovoltaico.
Test, collaudo e commissioning
Prove e messa in servizio dell’impianto. Cabine MT e commissioning
Su strutture più alte, i passaggi di consegne costano di più
Un palo fuori tolleranza si scopre quando si montano le travi; una trave storta, quando si posano i moduli. Se ogni fase è di un’impresa diversa, ogni scoperta apre una discussione.
- Chi batte i pali monta le strutture: le tolleranze si controllano sapendo cosa servirà dopo.
- Chi monta le strutture posa i moduli e cabla: percorsi dei cavi pensati per le macchine agricole fin dal montaggio.
- Un solo interlocutore per il capocommessa, dall’avvio del cantiere al commissioning.
- Squadre, mezzi e DPI propri, senza subappalti a cascata.
Avete un impianto agrivoltaico in programma? Chiamateci all’800 171096 o leggete perché un solo subappaltatore.
Cosa ci serve per valutare un impianto agrivoltaico
Il computo metrico è la base. Queste informazioni ci permettono di leggerlo nel modo giusto; se non sono tutte disponibili, partiamo da località, potenza e periodo.
| Informazione | Perché ci serve |
|---|---|
| Tipo di struttura | Fissa sopraelevata o tracker, costruttore e manuale di montaggio. |
| Altezze e interfile di progetto | Determinano lunghezza dei pali, lavoro in quota e organizzazione delle squadre. |
| Indagini sul terreno | Relazione geotecnica e prove di infissione, per valutare battitura e predrilling. |
| Attività agricola | Colture o allevamento già presenti, aree da preservare e finestre di lavoro. |
| Progetto elettrico | Stringhe, percorsi dei cavi, cabine e sistemi di impianto previsti. |
| Fasi da affidare | Tutta la filiera o solo alcune lavorazioni, e chi esegue le opere civili. |
| Località e calendario | Paese, accessi al sito e periodo previsto per l’avvio. |
Requisiti agrivoltaici e responsabilità
I requisiti che qualificano un impianto come agrivoltaico, e che possono incidere su autorizzazioni e incentivi, li stabiliscono il progetto e il committente. In cantiere il nostro compito è eseguire fedelmente quel progetto: altezze, distanze e configurazioni previste. Se in campo qualcosa non corrisponde, lo segnaliamo prima di procedere, perché una difformità su un impianto agrivoltaico può avere conseguenze che vanno oltre il montaggio.
Agrivoltaico: cosa eseguiamo e cosa resta al committente
La ripartizione tipica, da confermare voce per voce sul computo metrico.
Lo eseguiamo noi
- Recinzioni e scarico del materiale
- Battitura pali e predrilling
- Strutture fisse sopraelevate e tracker
- Posa dei moduli
- Cablaggio DC e AC, canalizzazioni e impianto di terra
- BT e MT con cabine, CCTV, SCADA e stazione meteo
- Test, collaudo e commissioning
Resta al committente
- Progettazione e requisiti per la qualifica agrivoltaica
- Scavi, viabilità, cavidotti e altre opere civili
- Fornitura di strutture, moduli e materiali
- Mezzi di sollevamento per la movimentazione dei materiali
- Monitoraggio agronomico e attività agricole
Lavoriamo su impianti di grandi dimensioni, in Italia e in Germania, Spagna e Grecia.
Cantieri agrivoltaici: le domande più comuni
Montate strutture per impianti agrivoltaici?
Sì. Montiamo strutture fisse sopraelevate e tracker su impianti agrivoltaici di grandi dimensioni, con le stesse squadre che eseguono battitura, posa dei moduli e cablaggio.
Quali lavorazioni eseguite su un impianto agrivoltaico?
Recinzioni, battitura pali e predrilling, montaggio di strutture sopraelevate o tracker, posa dei moduli, cablaggio DC e AC, impianto di terra, BT e MT con cabine, CCTV, SCADA e stazione meteo, test, collaudo e commissioning.
Cosa cambia rispetto a un impianto a terra tradizionale?
Cambiano altezze, interfile e convivenza con l’attività agricola. Pali più lunghi, montaggio in quota, tolleranze più strette e cavi protetti dal passaggio delle macchine agricole richiedono un’organizzazione diversa del cantiere.
Chi decide altezze e distanze tra le file?
Il progetto. Altezza delle strutture, interfile e requisiti per la qualifica di impianto agrivoltaico li definiscono progettista e committente. Noi li eseguiamo e segnaliamo prima di iniziare ogni punto che in campo non torna.
Montate i tracker anche su impianti agrivoltaici?
Sì. Su impianti agrivoltaici montiamo sia strutture fisse sopraelevate sia tracker, seguendo il manuale del costruttore per allineamento dell’asse, componenti di movimentazione e serraggi.
Eseguite anche la battitura dei pali?
Sì, con mezzi propri, compreso il predrilling quando il terreno lo richiede. Sulle strutture sopraelevate i pali sono più lunghi e la precisione di infissione conta ancora di più.
Vi occupate delle opere civili, come viabilità e cavidotti?
No. Scavi, viabilità, cavidotti e altre opere civili restano a un’impresa scelta dal committente. Posiamo i cavi nei cavidotti predisposti.
Fornite strutture, moduli e materiali?
No. La fornitura resta al committente, secondo il progetto. Noi eseguiamo la posa con squadre, mezzi e DPI propri.
Installate i sistemi di monitoraggio agricolo?
Installiamo CCTV, SCADA e stazione meteo dell’impianto fotovoltaico. I sistemi di monitoraggio legati all’attività agricola e i rilievi agronomici non rientrano nelle nostre lavorazioni.
Si può lavorare con l’attività agricola già in corso?
Dipende dal progetto e dall’accordo tra committente e conduttore del fondo. In quel caso si concordano aree, accessi e finestre di lavoro, per non danneggiare colture e terreno oltre il necessario.
Subappaltate a vostra volta una parte delle lavorazioni?
No. Le lavorazioni che ci affidate le eseguiamo con le nostre squadre, senza subappalti a cascata.
In quali paesi lavorate?
In Italia, Germania, Spagna e Grecia, su impianti di grandi dimensioni.
Un impianto agrivoltaico da costruire?
Inviateci computo metrico, tipo di struttura e periodo previsto. Vi rispondiamo con un’offerta per tutta la posa o per le fasi che volete affidarci.