Fotovoltaico su capannoni industriali: strutture in alluminio su lamiera grecata
La posa di grandi impianti fotovoltaici su copertura, eseguita in subappalto: strutture, moduli e lavori elettrici con squadre, mezzi e DPI propri e senza subappalti a cascata, in Italia e in Europa.
Posa fotovoltaico su capannone: un cantiere diverso dal campo
Sul tetto di un capannone cambiano i vincoli: la superficie è un edificio, spesso in uso, e ogni metro quadrato si raggiunge in quota.
Un impianto su copertura industriale non si fonda su pali ma sulla lamiera. Le strutture in alluminio si fissano alla copertura con sistemi pensati per quel tipo di lamiera, senza comprometterne la tenuta all’acqua; i moduli si posano seguendo la geometria del tetto; i cavi corrono in canalizzazioni fino ai punti di discesa verso l’interno dell’edificio.
Per un committente il valore sta nel metodo: lavorare su una copertura significa pianificare accessi, sollevamenti, percorsi e sequenze in modo che il cantiere non intralci l’edificio e che l’edificio non rallenti il cantiere. Su grandi superfici, la stessa organizzazione che monta strutture e moduli esegue anche il cablaggio, riducendo le imprese presenti in quota.
Lavoriamo su grandi coperture industriali, dove la dimensione dell’impianto giustifica un’organizzazione di cantiere strutturata e squadre dedicate. Strutture e moduli a terra · Cablaggio

Cosa comprende la posa su copertura
Dal materiale a terra all’impianto collegato, in cinque passaggi.
Il riferimento sono il progetto del committente e le istruzioni del fornitore del sistema di montaggio: tipo di fissaggio, interassi, coppie di serraggio e sequenze. L’idoneità della copertura a ricevere l’impianto, portata e stato della lamiera compresi, è una valutazione del progettista che precede il nostro intervento.
Scarico del materiale
Scarichiamo strutture e moduli nelle aree indicate; il sollevamento in copertura resta con i mezzi del committente.
Posizione delle file
File e fissaggi si posizionano secondo il layout di progetto, rispettando greche, bordi e lucernari.
Strutture in alluminio
Fissaggio dei profili alla lamiera grecata con i sistemi e le guarnizioni previsti dal fornitore.
Posa dei moduli
Moduli fissati nelle zone indicate dal produttore, alle coppie previste, senza carichi appoggiati sopra.
Cablaggio in copertura
Canalizzazioni, cavi DC e AC e attraversamenti verso l’interno nei punti previsti e sigillati.
Organizzare il lavoro per zone
Su una grande copertura il lavoro si organizza per zone: si porta il materiale dove serve, si completano strutture e moduli di un settore e si avanza, lasciando dietro di sé file finite e percorsi liberi. È il modo per ridurre i passaggi sulla lamiera, limitare i carichi concentrati e tenere sotto controllo l’avanzamento, anche quando l’edificio sottostante è in piena attività.
Quando anche il cablaggio è affidato a noi, la stessa logica vale per la parte elettrica: canalizzazioni e cavi seguono il montaggio zona per zona, senza dover riaprire aree già completate per far passare un’altra impresa.
Le attenzioni che una copertura richiede
Una copertura industriale protegge quello che sta sotto. L’impianto fotovoltaico deve aggiungersi senza toglierle questa funzione.
Nessuna infiltrazione
Fissaggi e attraversamenti con guarnizioni e sigillature previste dal sistema: una copertura che perde è un danno all’attività sottostante.
Sistemi adatti alla greca
Profili e morsetti compatibili con il profilo e lo spessore della lamiera, secondo le indicazioni del fornitore.
Percorsi definiti
Si cammina solo dove la copertura lo consente, lungo percorsi stabiliti, per non deformare la lamiera.
Materiale distribuito
Pallet e colli in copertura si distribuiscono per non concentrare carichi oltre quanto previsto dal progettista.
Scolo libero
Strutture e canalizzazioni non devono ostacolare il deflusso dell’acqua lungo le greche.
Compatibilità tra metalli
Alluminio, acciaio e fissaggi si abbinano come previsto, per evitare corrosioni nei punti di contatto.
Prima dell’impianto, la copertura
Lo stato della copertura va conosciuto prima di progettare e di installare: lamiere corrose, fissaggi allentati, lucernari fragili o infiltrazioni esistenti sono problemi che un impianto fotovoltaico non risolve, anzi rende più difficili da affrontare dopo. Eventuali interventi sulla copertura precedono l’installazione e si decidono con il progettista e con il proprietario dell’edificio.
Durante la posa, le condizioni della copertura si osservano con attenzione: una criticità notata in quota si segnala subito al committente, prima che sopra ci vengano montati strutture e moduli.
Sicurezza sulla copertura
Su un tetto industriale la sicurezza non è un capitolo a parte: condiziona ogni scelta di organizzazione del lavoro.
- Piano di sicurezza del cantiere: accessi, sistemi di protezione e sequenze si seguono come previsto dal committente e dal coordinatore per la sicurezza.
- Bordi e lucernari: sono i punti critici di ogni copertura, da conoscere e proteggere prima di iniziare.
- DPI propri, anche anticaduta, per ogni persona che mandiamo in copertura.
- Condizioni meteo: vento, pioggia e lamiera bagnata si valutano ogni giorno, perché cambiano il rischio.
Con un edificio in uso, alle regole del cantiere si aggiungono quelle dell’attività sottostante: aree interdette, orari, accessi separati. Più imprese lavorano in copertura, più il coordinamento si complica: affidare strutture, moduli e cablaggio a un solo subappaltatore riduce le squadre da coordinare in quota. Perché un solo subappaltatore
Il lavoro in copertura non ammette improvvisazione. Ogni giornata comincia con la verifica delle condizioni e dei percorsi, ogni spostamento di materiale si programma, ogni zona completata si lascia in ordine. È una disciplina che protegge le persone e, insieme, la copertura e l’impianto appena posato.
Strutture, tracker e moduli
Il montaggio meccanico.
Cabine MT e commissioning
Cabine, MT, SCADA, test e messa in servizio.
Cabine MT e commissioningCosa ci serve per valutare un impianto su copertura
Il computo metrico è la base. Queste informazioni ci permettono di leggerlo nel modo giusto.
| Informazione | Perché ci serve |
|---|---|
| Superficie e layout | Estensione della copertura, numero di file e moduli dimensionano il lavoro. |
| Tipo di lamiera e sistema di montaggio | Profilo della greca e fornitore della struttura definiscono fissaggi e tempi. |
| Accessi e sollevamenti | Punti di accesso alla copertura e mezzi di sollevamento messi a disposizione dal committente. |
| Sistemi di sicurezza | Protezioni collettive, ancoraggi e percorsi previsti per la copertura. |
| Edificio in uso | Attività in corso, orari, aree interdette e vincoli del gestore dell’edificio. |
| Progetto elettrico | Percorsi dei cavi, discese e collegamenti, se il cablaggio è affidato a noi. |
| Finestra temporale | Inizio previsto e scadenze, anche in relazione alla stagione. |
Grandi coperture, non piccoli tetti
Lavoriamo su impianti di grandi dimensioni, a terra e su coperture industriali. Su superfici estese un’organizzazione di cantiere strutturata fa la differenza: sequenze pianificate per zone, materiale distribuito dove serve, squadre che avanzano senza sovrapporsi. È su questa scala che un subappaltatore unico per strutture, moduli e parte elettrica restituisce di più al committente.
Su coperture di questa dimensione anche i tempi si pianificano diversamente: la stagione, le finestre di lavoro compatibili con l’attività e la disponibilità dei mezzi di sollevamento del committente diventano variabili del cronoprogramma. Chiarirle in offerta evita fermi e riprogrammazioni a cantiere avviato, e permette di concordare fin dall’inizio una sequenza realistica per entrambe le parti.
Coperture: cosa eseguiamo e cosa resta al committente
Su una copertura il confine tra le responsabilità conta ancora di più che a terra: chi valuta la copertura, chi solleva il materiale, chi esegue la posa. Questa è la ripartizione tipica.
Lo eseguiamo noi
- Scarico del materiale in cantiere
- Strutture in alluminio su lamiera grecata
- Posa dei moduli secondo il produttore
- Cablaggio DC e AC e canalizzazioni in copertura
- Commissioning e sistemi di monitoraggio, se affidati
Resta al committente
- Verifica di idoneità e portata della copertura
- Fornitura di strutture, moduli e materiali
- Sollevamento del materiale in copertura
- Ritiro e smaltimento di materiali dismessi
Il perimetro esatto si definisce voce per voce sul computo metrico. Per impianti esistenti da rinnovare, vedi il revamping.
Fotovoltaico su capannone: le domande più comuni
Cosa comprende la posa di un impianto fotovoltaico su capannone?
Comprende lo scarico del materiale, la posa delle strutture in alluminio sulla lamiera grecata, il montaggio dei moduli e, se affidati, cablaggio DC e AC, canalizzazioni, collegamenti e commissioning.
Lavorate su qualsiasi copertura?
Lavoriamo su grandi coperture industriali, in particolare in lamiera grecata. L’idoneità della copertura a ricevere l’impianto, portata compresa, la valuta il progettista del committente.
Chi fornisce strutture, moduli e fissaggi?
Il committente. Strutture in alluminio, fissaggi, moduli e materiali elettrici restano a suo carico, secondo il progetto e le specifiche del fornitore del sistema di montaggio.
Chi porta il materiale sulla copertura?
Lo scarico del materiale in cantiere rientra nelle nostre lavorazioni. Il sollevamento del materiale sulla copertura con gru o altri mezzi di sollevamento resta invece a carico del committente.
Eseguite anche i lavori elettrici sulle coperture?
Sì. Su copertura eseguiamo cablaggio DC e AC, canalizzazioni portacavi e collegamenti, e possiamo proseguire con commissioning e sistemi di monitoraggio.
Come si lavora in sicurezza su una copertura industriale?
Seguendo il piano di sicurezza del cantiere e i sistemi di protezione previsti per la copertura, con attenzione particolare a bordi, lucernari e zone non calpestabili. Le nostre squadre lavorano con DPI propri, anche anticaduta.
Si può lavorare su un capannone con l’attività in corso?
Spesso sì, se il committente e il gestore dell’edificio definiscono aree, accessi e orari compatibili con l’attività. Sono aspetti da chiarire in fase di offerta, perché incidono su sequenze e tempi.
Come si evitano infiltrazioni dalla copertura?
Usando i sistemi di fissaggio, le guarnizioni e le sigillature previsti dal fornitore del sistema di montaggio, e realizzando gli attraversamenti dei cavi solo nei punti previsti dal progetto. Ogni foratura della lamiera è un potenziale punto d’acqua e va trattata come tale.
Il cablaggio su copertura è diverso da quello a terra?
Le regole elettriche sono le stesse, cambiano i vincoli: i cavi non restano appoggiati sulla lamiera ma corrono in canalizzazioni fissate con sistemi compatibili con la copertura, e le discese verso l’interno si realizzano nei punti previsti e sigillati.
Potete intervenire su coperture con impianti esistenti?
Sì, con il revamping: smontiamo i moduli esistenti, li prepariamo su bancali e montiamo i nuovi. Il ritiro e lo smaltimento dei moduli dismessi restano a un operatore autorizzato scelto dal committente.
Subappaltate a vostra volta la posa su copertura?
No. Le lavorazioni che ci affidate le eseguiamo con le nostre squadre. Non cediamo a terzi le lavorazioni ricevute.
In quali paesi lavorate?
In Italia, Germania, Spagna e Grecia, su impianti di grandi dimensioni a terra e su coperture industriali.
Una grande copertura da attrezzare?
Inviateci computo metrico, layout e informazioni sull’edificio. Vi rispondiamo con un’offerta per strutture, moduli e, se vi interessa, per la parte elettrica fino al commissioning.