Una ditta che esegue, non che intermedia: la posa fotovoltaica in subappalto
Impresa di posa per grandi impianti fotovoltaici, a terra e su coperture industriali. Dalla battitura dei pali al commissioning, con squadre, mezzi e DPI propri e senza subappalti a cascata, in Italia, Germania, Spagna e Grecia.
Cosa fa una ditta di subappalto fotovoltaico, e cosa dovrebbe fare
Una ditta di subappalto fotovoltaico costruisce impianti progettati e venduti da altri. Il suo lavoro si misura sul campo: pali dritti, strutture in tolleranza, cavi ordinati, un impianto che passa il collaudo al primo tentativo.
Dietro ogni grande impianto fotovoltaico c’è una catena di imprese. Il committente affida la realizzazione a un EPC o a un installatore, che a sua volta affida la posa, in tutto o in parte, a imprese specializzate. Sono le ditte di subappalto: non progettano, non vendono l’impianto e di norma non forniscono i materiali. Eseguono, secondo il progetto e il computo metrico di chi le ha incaricate.
Detto così sembra semplice. In pratica, sotto il nome “ditta di subappalto” si trovano organizzazioni molto diverse: imprese strutturate con squadre e mezzi propri, specialisti di una sola lavorazione, e soggetti che raccolgono lavoro per affidarlo ad altri. Per chi deve scegliere a chi affidare un cantiere, la differenza tra questi modelli conta più del prezzo al kW.
Noi siamo un’impresa di filiera: eseguiamo con la nostra organizzazione tutte le fasi della posa di un grande impianto, dalla battitura dei pali al commissioning, e non cediamo a terzi il lavoro che riceviamo. È quello che riassumiamo in “dal palo al cavo, un solo subappaltatore”.
Tre modelli di ditta, tre modi diversi di lavorare
Non sono giudizi, ma modi di organizzarsi. Capire quale modello si ha davanti aiuta a sapere cosa aspettarsi in cantiere.
Chi coordina e affida ad altri
Prende il lavoro, lo divide e lo affida ad altre imprese. Il committente firma con uno e in cantiere trova altri, spesso senza averli qualificati.
Lo specialista di una fase
Esegue bene una sola lavorazione, per esempio la battitura o il cablaggio. Funziona, ma il committente deve trovare e coordinare le altre imprese.
L’impresa di filiera
Esegue con la propria organizzazione più fasi consecutive, dal palo al cavo. Il committente ha un contratto, un interlocutore e nessun passaggio di consegne tra imprese.
Perché il modello conta per il committente
Nel subappalto il committente resta coinvolto: risponde in solido per retribuzioni e contributi dei lavoratori impiegati nell’appalto, e deve verificare l’idoneità di chi entra nel suo cantiere. Ogni impresa in più nella catena è un soggetto in più da qualificare e da controllare. Un’impresa che esegue con la propria organizzazione riduce questa catena a un solo anello. Le regole del rapporto sono raccolte nella pagina sul contratto di subappalto fotovoltaico.
I segnali che si vedono già nell’offerta
Il modello di una ditta si capisce spesso prima di aprire il cantiere. Un’offerta costruita voce per voce sul computo, con le esclusioni scritte, indica che qualcuno ha letto il progetto e sa come eseguirlo. Un’offerta con un solo prezzo al kW e nessun perimetro lascia aperte proprio le domande che diventeranno contestazioni. Allo stesso modo, il POS dice chi entrerà davvero in cantiere, con quali mezzi e sotto quale direzione: se i nomi e le imprese non coincidono con chi ha firmato il contratto, il modello non è quello dichiarato.
Perché la filiera unica conviene soprattutto sui grandi impianti
Su un impianto di pochi kW i passaggi di consegne sono pochi e brevi. Su un impianto utility scale le fasi durano settimane, si sovrappongono per blocchi di campo e coinvolgono decine di persone. Ogni confine tra imprese diventa una coda di attesa, un verbale da firmare, un possibile disaccordo su tolleranze e quantità. È su questi cantieri che un’impresa capace di eseguire più fasi consecutive fa la differenza, ed è per questo che lavoriamo solo su impianti di grandi dimensioni.
Quattro tipi di committente, lo stesso modo di lavorare
Il nostro cliente è chi deve costruire o rimettere in efficienza un grande impianto e ha bisogno di un’impresa che esegua la posa.
EPC contractor
Il pacchetto di posa di una commessa utility scale, tutto o in parte, integrato nel cronoprogramma. Subappalto per EPC
Installatori
Chi ha venduto un grande impianto a terra o su copertura industriale e cerca un’impresa che lo costruisca con i suoi standard. Coperture industriali
Sviluppatori
Chi porta avanti in proprio la costruzione e affida la posa per lotti di lavorazione, anche su impianti agrivoltaici o con tracker.
Gestori di impianti e O&M
Chi gestisce impianti in esercizio e deve sostituire i moduli o liberare una copertura. Revamping e smontaggio e rimontaggio.
Cinque domande da fare a qualunque ditta di posa, e le nostre risposte
Sono le domande che un ufficio acquisti può fare in una telefonata. Le risposte dicono molto più di una brochure.
- Chi lavorerà in cantiere? Le nostre squadre. Non subappaltiamo a nostra volta, in nessuna fase.
- Con quali mezzi e attrezzature? Con mezzi, attrezzature e DPI propri, adeguati alle lavorazioni affidate. I mezzi di sollevamento per i materiali restano al committente.
- Quali fasi eseguite? Tutta la posa, dalla battitura dei pali al commissioning, a terra e su coperture. Non le opere civili.
- Su che base fate il prezzo? Sul computo metrico, voce per voce, con esclusioni scritte. Nessun listino generico.
- Che documenti avete? Li inviamo in fase di qualifica, su richiesta, insieme alle referenze.
Preferite farci queste domande a voce? Chiamateci all’800 171096. Come lavoriamo
L’impresa in una tabella
I dati essenziali per un primo inquadramento. Il resto arriva con la documentazione di qualifica.
| Voce | EPC Subcontractors |
|---|---|
| Impresa | CS COSTRUZIONI S.R.L.S., Portomaggiore (FE) |
| Ruolo | Subappaltatore per la posa di impianti fotovoltaici |
| Impianti | Solo grandi impianti: a terra utility scale, tracker, agrivoltaico, coperture industriali |
| Lavorazioni | Recinzioni, scarico e movimentazione moduli, battitura e predrilling, strutture fisse e tracker, moduli, cablaggio DC e AC, terra, BT e MT con cabine, CCTV, SCADA, stazione meteo, commissioning, revamping |
| Organizzazione | 30 collaboratori, squadre, mezzi e DPI propri, nessun subappalto a cascata |
| Paesi | Italia, Germania, Spagna, Grecia |
| Base dell’offerta | Computo metrico del committente |
| Contatti | 800 171096 · info@epcsubcontractors.com |
Sulle voci che determinano il prezzo si veda la pagina sul prezzo della posa al kW; per i cantieri fuori dall’Italia, Italia ed Europa.
Cosa fa la nostra ditta e cosa lasciamo ad altri
Dichiarare cosa non facciamo fa risparmiare tempo a entrambi.
Lo eseguiamo noi
- Recinzioni e scarico e movimentazione dei moduli
- Battitura pali e predrilling
- Strutture fisse, tracker e strutture agrivoltaiche
- Posa dei moduli, a terra e su coperture
- Cablaggio, impianto di terra, BT e MT con cabine
- Commissioning, revamping, smontaggio e rimontaggio
Non lo eseguiamo
- Progettazione
- Scavi, viabilità, cavidotti e altre opere civili
- Fornitura di strutture, moduli e materiali
- Movimentazione con mezzi di sollevamento propri
- Ritiro e smaltimento dei moduli dismessi
- Impianti piccoli e residenziali
Per le recinzioni, il cablaggio e le strutture trovate pagine dedicate con metodo e informazioni per l’offerta.
Scegliere una ditta di posa: le domande più comuni
Cosa fa una ditta di subappalto fotovoltaico?
Esegue per conto di un EPC, di un installatore o di un altro committente una parte o tutta la posa di un impianto fotovoltaico: battitura dei pali, montaggio di strutture e moduli, cablaggio, cabine e commissioning, secondo il progetto e il computo metrico del committente.
Che differenza c’è tra una ditta che esegue e una che intermedia?
La ditta che esegue lavora con squadre, mezzi e DPI propri e dirige il proprio personale. Quella che intermedia raccoglie il lavoro e lo affida ad altri: in cantiere arrivano imprese che il committente non ha qualificato.
Per chi lavorate?
Per EPC contractor, installatori che hanno venduto grandi impianti, sviluppatori che affidano la costruzione e società che gestiscono impianti in esercizio e hanno bisogno di revamping o di smontaggio e rimontaggio dei moduli.
Subappaltate a vostra volta?
No. Le lavorazioni che riceviamo le eseguiamo con le nostre squadre, con mezzi, attrezzature e DPI propri, senza subappalti a cascata.
Quante persone lavorano con voi?
Lavoriamo con 30 collaboratori. Le squadre per il singolo cantiere si compongono in base a fasi, quantità e calendario.
Lavorate su impianti piccoli o residenziali?
No. Lavoriamo solo su impianti di grandi dimensioni: impianti a terra utility scale, tracker, agrivoltaico e grandi coperture industriali.
Dove lavorate?
In Italia, Germania, Spagna e Grecia.
Quali lavorazioni non eseguite?
Opere civili come scavi, viabilità e cavidotti, fornitura dei materiali, movimentazione con mezzi di sollevamento propri e ritiro e smaltimento dei moduli dismessi.
Come verifico che siate un’impresa affidabile?
In fase di qualifica vi inviamo la documentazione richiesta per l’ingresso in cantiere e le referenze. Il modo più semplice è confrontarla con la vostra procedura di qualifica dei subappaltatori.
Chi c’è dietro il marchio EPC Subcontractors?
EPC Subcontractors è il marchio con cui CS COSTRUZIONI S.R.L.S., con sede a Portomaggiore (FE), propone la posa di grandi impianti fotovoltaici in subappalto.
Come si chiede un’offerta?
Inviando computo metrico, progetto, località e periodo previsto dalla pagina contatti, oppure chiamando l’800 171096. Rispondiamo con un’offerta voce per voce.
Cercate una ditta per la posa del vostro impianto?
Inviateci computo metrico, località e periodo previsto. Vi rispondiamo con un’offerta voce per voce, con quello che eseguiamo e quello che resta fuori scritto chiaramente.